PERCHÈ IL VENTO CI HA RIPORTATO IN CAMBOGIA

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La chiusura di Rahma School ha segnato la fine del progetto su cui dovevano concentrarsi le forze di Viva La Vida e per diverso tempo ho vissuto in una nuvola di incertezza. Ho presentato questo progetto nelle ultime pagine del libro, ho messo il logo di Rahma School in copertina e ad un certo punto questo progetto è svanito…

Leggi qui il progetto Viva La Vida per Rahma School

Controvento per il momento è l’unico mezzo che sta finanziando Viva La Vida, cammina ancora come una tartaruga ma ha gia fatto importanti passi. Grazie alle vendite dei primi due mesi abbiamo supportato Rahma school per qualche settimana, fatto una missione in Grecia, organizzato presentazioni e campagne pubblicitarie qua e la per la Calabria, ho cominciato a recuperare le spese degli investiementi fatti e sono addirittura rimasti i fondi per cominciare a guardare nuovi orizzonti.

Ho parlato di indecisione perchè purtroppo in questo mondo, nonostante metti anima e cuore per cercare di aiutare la gente, devi fare sempre i conti con la mafia, con gli sciacalli, con la politica e quindi con tutta la burocrazia che non fa altro che farti perdere l’entusiasmo. Io l’entusiasmo non lo perderò mai più ormai, però ho bisogno di star bene, prendermi cura anche di me stesso e soprattutto ritrovarmi in quelle emozioni che mi hanno fatto prendere importanti decisioni di vita. Ho bisogno di tutto questo semplicemente perchè solo prendendomi cura di me stesso riesco a far rendere al massimo i miei progetti.

La necessitá di cominciare un nuovo progetto ha fatto nascere l’ennesima missione in Grecia e la voglia di arrivare in tempo per la partenza in Francia della famiglia Kalil l’ha concretizzata in pochissimo tempo.

Il compagno di viaggio della missione in Grecia è stato Luca Salines e siamo partiti da Mormanno Domenica 28 maggio, con tanto entusiasmo e con una macchina piena di aiuti umanitari da destinare ai bambini. Il viaggio in Grecia è nato per fare uno studio di fattibilità sul territorio e dopo aver analizzato l’attuale situazione ho preso una importante decisione…

Da Mormanno a Brindisi, poi la classica e piacevole traversata in nave fino a Igoumenitsa e da li un lungo viaggio fino alla capitale Greca.

Era il 30 Maggio 2016, quando una serie di episodi mi hanno spinto a prendere una decisione che ha cambiato la vita di tante persone, in primis la mia. Sono fuggito da Idomeni  portando via da un incubo 10 persone e da quel giorno è iniziato un percorso di gioie e dolori che ci ha finalmente portato al momento in cui una fine rappresenta un grande inizio.

Idomeni-Polycastro 30 Aprile 2016

Abbiamo passato una bella giornata nel centro di Atene, poi la classica serata Curda e alle 4 del mattino finalmente andiamo in aeroporto per volare in Francia. Dal campo della vergogna di Idomeni all’aeroporto di Atene …  14 mesi di condivisione … 14 mesi di emozioni … 14 mesi di vita intensa … 14 mesi di gioie e dolori …

Atene 30 Maggio 2017

Nel libro Controvento puoi leggere tutta la storia vissuta con la grande famiglia Kalil. 

I giorni seguenti sono stati utili per riabbracciare alcune famiglie conosciute in questo ultimo anno. Abbiamo lasciato all’interno della casa di uno dei nostri grandi amici Siriani, che viveva nel campo di Alexis a Salonicco, vestiario e regali per bambini, che saranno distribuiti  prossimamente in una scuola da una Ong Spagnola.

Al termine di questa missione sono tornato in Italia, ho svuotato lo zaino e ho capito che tutte le strade in questo momento mi portano in Cambogia…

Purtroppo questa triste storia della guerra ha aperto un grosso business su questa povera gente, in realtá proprio ‘il business ha creato la guerra’ e non sono io a dirlo, ma la realtá. Nella maggior parte dei casi si fa tanta fatica ad aiutare i rifugiati, bisogna essere una Ong capace di presentare un grosso progetto oppure bisogna cercare scorciatoie ‘illegali’ come abbiamo fatto per un anno. Abbiamo portato centinaia e centinaia di pacchi nei campi profughi della Grecia ma non abbiamo mai avuto l’opportunitá di farlo senza prendere rischi. Grazie agli amici Curdi siamo entrati sempre nei campi di nascosto e per fortuna abbiamo sempre fatto una bella e trasparente distribuzione. Bella e trasparente , ma illegale!!!

In questo momento Viva la Vida ha la necessitá di creare un progetto da affiancare al cuore di chi la manda avanti e al libro che la sostiene. Dopo aver studiato la situazione ellenica ho capito che l’unica nostra opportunitá sarebbe stata quella di appoggiare un progetto giá esistente…oppure continuare a lavorare illegalmente. I nostri fondi non ci permettono di entrare in quel giro che spesso definisco sporco e la voglia di avere intermediari é ormai praticamente morta.

Nel 2016 ho fatto tanto per i profughi Siriani ma allo stesso tempo ho avuto tanti problemi logistici e gestionali. La mia é una piccola realtá, é nata in Cambogia per caso e alla fine dei conti si é deciso proprio di tornare nel punto di partenza… per fare piccoli progetti nell’orfanotrofio di Kampong Cham con i fondi disponibili in questo momento e per creare un progetto concreto e sopratutto a tempo indeterminato.

I bambini siriani hanno riempito il mio cuore di emozioni e spero che in futuro avremo l’opportunitá di continuare ad aiutarli…in realtá spero che non avranno piú bisogno di aiuto…ma purtroppo il mondo va cosi…le guerre servono per creare sporchi giochi di potere e sopratutto per far girare una sporca economia.

Cercheremo di seguire le vicende Siriane della Rahma School e per quanto riguarda la Grecia, resto in contatto con un caro amico, presidente di una ONG spagnola, che nei prossimi giorni aprirá una scuola in un edificio nel centro di Atene. I pacchi lasciati ad Atene saranno distribuiti nella nuova scuola e se ci sará la possibilitá, nei prossimi mesi torneró in Grecia, per aiutare i bimbi Siriani e per riempire il cuore di colore grazie ai lori meravigliosi sorrisi.

Tutto il mondo é paese e ovviamente anche qui in Cambogia bisognará imbattersi nella burocrazia per realizzare ambiziosi progetti umanitari. Il vento peró mi ha portato qui e da qui si ricomincia … da zero … e con tanta umiltá!

Avevo fatto una promessa a me stesso quando ho scattato questa foto… é l’ho mantenuta!!

 

Nicola Regina

 

 

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